Dal 1° luglio 2024 il mercato tutelato dell'energia elettrica è definitivamente terminato per famiglie e piccole imprese non vulnerabili. Il gas aveva già fatto lo stesso percorso. In teoria, tutti siamo ora "nel mercato libero" — ma la realtà è più sfumata, e la scelta giusta dipende da molti fattori.
In questa guida rispondo alla domanda che mi viene posta più spesso: nel 2026, conviene davvero il mercato libero? E come si sceglie il contratto giusto?
Se non hai ancora scelto un contratto nel mercato libero dopo la fine della tutela, potresti essere finito nel Servizio a Tutele Graduali (STG) — un regime transitorio gestito da fornitori selezionati dall'ARERA. Non è necessariamente conveniente. Continua a leggere per capire cosa fare.
La storia (breve): come siamo arrivati qui
Cos'era il mercato tutelato
Il mercato di maggior tutela era un regime in cui il prezzo dell'energia veniva fissato trimestralmente dall'ARERA (l'Autorità di regolazione) sulla base dei costi di approvvigionamento del mercato all'ingrosso. Enel Energia era il principale fornitore del servizio di tutela elettrica.
Non era necessariamente conveniente — ma era sicuro e prevedibile. L'ARERA garantiva che il prezzo fosse "equo" e non speculativo. Per molti consumatori poco attenti era una rete di protezione.
Cos'è il mercato libero oggi
Nel mercato libero ci sono oltre 400 fornitori attivi in Italia — da grandi multiutility (Enel, Edison, Eni, A2A) a operatori specializzati e fornitori locali. Ognuno propone condizioni diverse: prezzi, strutture tariffarie, servizi aggiuntivi, bonus e penali.
Questa varietà è un'opportunità — ma anche una trappola per chi non sa orientarsi.
✅ Mercato Libero
Oggi l'unica opzione- Prezzi potenzialmente più bassi se scegli bene
- Possibilità di tariffe fisse su 12-24 mesi
- Offerte personalizzate per profilo di consumo
- Servizi aggiuntivi (app, bollette digitali, ecc.)
- Libertà di cambiare fornitore quando vuoi
- Rischio: tanti fornitori poco affidabili
🔒 Servizio Tutele Graduali
Regime transitorio ARERA- Regime temporaneo per chi non ha scelto
- Prezzo spesso sopra la media del libero
- Fornitore assegnato (non scelto da te)
- Durata limitata (transitorio)
- Nessun vantaggio specifico
- Da abbandonare il prima possibile
Il mercato libero conviene davvero?
La risposta breve: sì, ma solo se scegli il contratto giusto. E qui sta il problema.
Studi ARERA e associazioni dei consumatori hanno mostrato che:
- I migliori contratti del mercato libero sono mediamente più convenienti del vecchio prezzo tutelato
- I peggiori contratti del mercato libero sono invece significativamente più costosi
- La differenza tra il miglior e il peggior contratto disponibile per una famiglia media può essere di €200-400 l'anno
"Il mercato libero premia chi sa scegliere. Il problema è che la maggior parte dei consumatori non ha gli strumenti — o il tempo — per farlo bene. È per questo che esiste la mia professione."
— Lorenzo Nucci, Broker Energetico
Come scegliere il contratto nel 2026: le 6 variabili che contano
1. Prezzo fisso o indicizzato?
Come spiegato nell'articolo sul PUN e PSV, una tariffa fissa garantisce prevedibilità mentre un'indicizzata segue il mercato. In un momento di mercato stabile come il 2026, molti clienti preferiscono il fisso — ma la scelta dipende dal tuo profilo di rischio.
2. Durata del contratto
I contratti vanno tipicamente da 12 a 24 mesi, con alcune offerte senza vincolo. Attenzione: un prezzo basso su un contratto di 24 mesi può diventare svantaggioso se il mercato cala. Io consiglio di norma 12 mesi, con revisione annuale.
3. Penali di uscita
Molti contratti prevedono penali in caso di recesso anticipato. Alcune sono ragionevoli (€30-50), altre sono eccessive e vanno evitate. Leggi sempre la clausola di recesso prima di firmare.
4. Quota fissa mensile (commercializzazione)
Molti fornitori abbassano il prezzo al kWh ma alzano la quota fissa mensile. Fai il calcolo all-in: (consumo annuo × prezzo/kWh) + (quota fissa × 12).
5. Fatturazione mensile vs bimestrale
Non è solo una questione di comodità: la fatturazione mensile riduce i rischi di conguagli sorpresa.
6. Affidabilità del fornitore
Purtroppo esistono fornitori poco affidabili che cambiano le condizioni contrattuali, applicano addebiti errati o hanno assistenza clienti quasi inesistente. Prima di firmare, controlla le recensioni e la storia del fornitore.
Quando analizzo le offerte per un cliente, non guardo solo il prezzo al kWh. Calcolo il Total Cost of Ownership del contratto: prezzo × consumi reali + quota fissa × mesi + eventuali penali + valutazione dell'affidabilità del fornitore. Solo così si confrontano le offerte in modo onesto.
Situazioni speciali: chi può ancora avere tutele
Non tutti sono fuori dal regime protetto. Alcune categorie hanno ancora diritto a condizioni protette:
| Categoria | Regime | Note |
|---|---|---|
| Clienti vulnerabili elettricità | ✅ Servizio di Tutela | Over 75, disabilità grave, basso reddito, emergenza |
| Clienti vulnerabili gas | ✅ Servizio di Tutela | Stesse categorie, con requisiti specifici ARERA |
| Famiglie con bonus sociale | Mercato libero | Il bonus si porta anche sul mercato libero |
| Tutti gli altri | Mercato libero obbligatorio | STG se non hai ancora scelto |
Il mio consiglio pratico per il 2026
Se sei ancora nel Servizio a Tutele Graduali, cambia subito. Non è mai una buona opzione nel lungo periodo.
Se hai già un contratto nel mercato libero ma non lo hai rivisto nell'ultimo anno, verificalo. Il mercato è cambiato, e probabilmente ci sono offerte migliori.
Se stai per firmare un nuovo contratto, non fermarti al primo preventivo. Le differenze tra i fornitori sono reali e significative — e io le analizzo gratuitamente per te.
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